
La storia della pista ciclabile di Via Lucrezia Romana ha inizio con la giunta Badaloni nel 2000, anno in cui sono iniziati i lavori per la sua realizzazione che non sono stati mai ultimati. Una costruzione finanziata da fondi regionali che oggi è diventata una discarica, a discapito delle abitazioni che si affacciano sull’area stessa.
Numerose le lamentele dei residenti, che sono costretti a convivere con un tale degrado che, tra l’altro, continua a consolidarsi sempre di più. Tutto ciò rappresenta un pericolo in tema di sicurezza ambientale per le condizioni igieniche non troppo rassicuranti.
La sua apertura consentirebbe ai ciclisti di attraversare, serenamente, la barriera del GRA e raggiungere il Parco degli Acquedotti e il Parco Regionale dell’Appia Antica, permettendo così ai cittadini di Morena e Ciampino di coltivare la passione per le due ruote.
Oggi a parlare e a dar voce a questo progetto sono i membri del Settimo Biciclettari che, dalla versione immaginaria, sono passati a quella visuale per mano di Owen Alexander Higgins, uno dei cicloattivisti, che ha trasferito in un video il progetto. Il responsabile del Settimo Biciclettari, Dario Piermarini, dichiara che intendono partire dalla riqualificazione della Patatona, che prende il nome dal fosso tra Morena e Ciampino, e proseguire per la zona di Gregna superando la barriera del raccordo grazie al sottopasso dei Sette Nani.
Un tunnel che i volontari dell’associazione ciclistica hanno provato a bonificare, e che recentemente è stato interessato da un’operazione di “street art” finanziata da Anas e realizzata da “Galleria Porione”.
Oltre ad attraversare la città da sud al centro consentirebbe di raggiungere i quartieri limitrofi. Un sogno che diventerà realtà?…chissà!