Benestante “occupava” casa comunale in centro

 

La conosciamo purtroppo bene la cattiva (ed illegale) abitudine di considerare proprio un immobile precedentemente occupato anche lecitamente da un caro che viene a mancare. Leggiamo troppo spesso di figli, nipoti, o comunque parenti, spesso nemmeno conviventi, che alla scomparsa del familiare occupante un’abitazione assegnata, continuano poi ad occupare, questa volta in maniera illecita, lo stesso immobile.

 

Il personale dell’Unità di Supporto della Polizia Locale di Roma Capitale presso il Dipartimento Politiche Abitative ha provveduto proprio questa settimana allo sgombero e alla restituzione al patrimonio di Roma Capitale di un immobile di pregio, in pieno centro, tra l’altro interessato da lavori di ristrutturazione.
 

La signora occupante aveva conservato indebitamente, dopo il decesso della nonna assegnataria, l’appartamento di proprietà comunale di 100 mq, in via dell’Arco di Parma, in zona via dei Coronari. Individuato il caso ed invitata poi nei giorni scorsi presso gli uffici della Polizia Locale, una volta messa al corrente degli accertamenti effettuati dagli investigatori, la signora ha confermato il suo stato di non necessità e quindi riconsegnato spontaneamente le chiavi agli agenti.

 

<<Questa storia – ammonisce l’assessora al Patrimonio e alle Politiche abitative di Roma Capitale Rosalba Castiglione –  testimonia in modo lampante quella dilagante e ingiustificabile ‘abitudine’ a considerare i beni pubblici di Roma Capitale come proprietà privata. Il solo motivo di questa occupazione – è da ricercarsi in un’allarmante mancanza di consapevolezza del concetto di bene comune e di collettività. Ringraziamo le donne e gli uomini dell’Unità di Supporto della Polizia Locale presso il Dipartimento Politiche Abitative per la buona riuscita dell’operazione. Queste operazioni sono il frutto di un serio e attento progetto di controllo che stiamo portando avanti. Laddove viene riscontrata un’illegittimità di utilizzo, procediamo alla riacquisizione del bene, che viene poi consegnato a chi ne ha davvero bisogno e diritto oppure valorizzato in favore delle casse comunali per sostenere i progetti al servizio della città>>.