
SERIE D, GIRONE G, 25° turno: Budoni – Ostiamare 1-1; Lupa Roma – Vis Artena rinv; Albalonga – Sassari Latte Dolce 2-3; Anzio – Flaminia 0-1; Avellino – SFF Atletico 1-0; Anagni – Lanusei 0-1; Ladispoli – Monterosi 1-1; Latina – Castiadas 2-0; Torres – Aprilia 0-2; Trastevere – Cassino 1-1
CLASSIFICA: Lanusei 57; Latte Dolce 51; Trastevere 50; Monterosi, Avellino 47; Aprilia 43; Cassino 40; Albalonga, SFF Atletico 39; Vis Artena 35; Latina 33; Flaminia 31; Ostiamare 27; Anagni 26; Budoni, Ladispoli 24; Castiadas, Torres 21; Lupa Roma 17; Anzio 12
Il Lanusei non ferma la sua straordinaria galoppata verso la promozione, i loro cugini sardi del Latte Dolce provano a tenerne il passo, mentre Trastevere rallenta sul più bello, bloccato in casa da un ottimo Cassino. In coda tutto invariato, con la Lupa Roma che dovrà però recuperare il derby interno contro la Vis Artena.
Trastevere voto 5,5: si fa raggiungere nel finale di gara da una rete del redivivo Scibilia, entrato a 20 minuti dalla fine, dopo il faticoso vantaggio ottenuto con Sannipoli al minuto 81, che a tutti aveva dato l’impressione di chiudere il match. Dopo il pareggio di sette giorni prima ad Ostia, questo secondo mezzo passo falso rischia di compromettere i propositi di vittoria finale, visti anche i concomitanti andamenti delle due sarde in vetta. La squadra non appare al meglio della forma e dà l’impressione che sta tirando il fiato.
Ladispoli voto 7,5: comanda il gioco, fa la partita e va in vantaggio col gol dell’ex, col dente avvelenato, Manoni. La gara sembrava essersi messa sui giusti binari per i padroni di casa, punti invece a venti dalla fine dal rigore realizzato da Nohman per gli ospiti. Un rigore molto criticato dai padroni di casa, e che una volta tanto non lascia amareggiato il presidente Capponi, molto critico negli ultimi mesi, nei confronti anche della classe arbitrale. Monterosi voto 5,5: fatica più del previsto su un campo comunque insidioso e contro una squadra rivitalizzata da Carlo Cotroneo. A parziale giustificazione, i molti infortuni pesanti che stanno caratterizzando questa fase di stagione. A Frasca si aggiunge l’assenza di Boldrini, alla sua terza gara fuori: da lui ci si aspettava il giusto contributo alla rincorsa finale, ma la sua assenza rischia di pesare oltremodo.
Albalonga voto 5: la crisi, in tema di risultati, è aperta, visti i due soli punti nelle ultime 5 gare. Ad onor del vero, le tre sconfitte dell’ultimo periodo sono giunte contro Sassari Latte Dolce, Avellino e Lanusei, ed i due pareggi esterni contro SFF Atletico e Flaminia. Il calendario ha complicato tutto ed il peggio, da questo punto di vista, tra un po’ sarà alle spalle (dura trasferta a Monterosi nel prossimo turno). Oltretutto, anche questa volta, a pesare sul risultato, gravi sono le responsabilità del portiere Iorio, non apparso all’altezza della situazione. L’Albalonga la sua prestazione l’ha fatta, giocando bene su un campo ai limiti della praticabilità ma, dopo il vantaggio iniziale di Pippi, gli ospiti, molto fisici ed aggressivi, hanno allungato mettendo in ghiaccio il risultato, complice anche la non grande giornata del numero uno di casa. Buona la prestazione di Pucino, che dava un turno di riposo al bravissimo Paolacci. D’Adderio, dall’alto della sua esperienza, deve riportare la necessaria serenità tra i suoi ragazzi, chiamati a ripartire già dal prossimo impegnativo derby col Monterosi, per un match pieno di importanti ex.
Aprilia voto 8,5: 8 per la prestazione (vincere a Sassari, sul campo di una nobile, non è mai semplice), e mezzo punto in più per non aver subito reti e per aver dato continuità di risultati (terza vittoria consecutiva) e di prestazione. Per tutta la stagione abbiamo rimarcato proprio l’assenza di una certa continuità, che invece ora inizia a fare capolino. Positiva e degna di nota la prestazione di Bosi: ad inizio stagione partiva dietro nelle gerarchie, mentre ora sembra essere imprescindibile per i suoi compagni, a cui sta assicurando prestazioni sempre eccellenti. Anagni voto 5,5: per carità, l’avversario di turno era l’inarrestabile capolista, ma la squadra guidata da Liberati ha dato subito l’impressione di non aver il match sotto controllo, confermando ancora una volta la sua sterilità offensiva (peggior attacco del girone al pari di Anzio e Torres.
Anzio voto 5: l’avvento di Bacci ha sicuramente portato benefici ed una certa quadratura, ma la squadra ha perso troppo terreno ed il cammino verso la salvezza è compromesso da un pezzo. Contro il Flaminia non sfigura, ma non prende nemmeno punti, confermando tutta la sua distanza da chi sta avanti nella corsa salvezza. Flaminia voto 7: tre punti preziosi, col minimo sforzo, su un campo pesantissimo per la molta pioggia caduta. Punti che allontanano la zona play out e che permetteranno ad Abate e compagni di continuare con meno patemi. Sta portando quindi i frutti sperati l’ottimo operato nel mercato di riparazione, guidato con maestria dal ds Coni.
SFF Atletico voto 6,5: subisce molto, nei primi 20′ di gioco, l’arrembanza dell’Avellino, subito in gol con De Vena. Riesce a sistemare lo cose in corso e alla fine gioca un’ottima partita, mettendo in grossa difficoltà i padroni di casa, aiutati da un arbitraggio che alla fine li premia oltre i loro meriti. Contestatissimo il rigore assegnato ai campani e poi parato dall’ottimo Galantini. I laziali fanno la loro ottima figura con la mediana Ortenzi–Santarelli, che permette alla difesa di non andare mai in affanno. Ostiamare voto 6,5: meriterebbe il 7, ma tutto il secondo tempo in superiorità numerica, senza portare a casa l’intera posta in palio, pesa sulle responsabilità della squadra. Buona prova di Bertoldi, in gol, atteso molto dopo il suo infortunio che tanto ha penalizzato i suoi compagni di squadra. E a breve torna anche la colonna difensiva Colantoni, per un rush finale da correre tutto d’un fiato.