Appelli ai Rom per lasciare il River

 

Da quel 30 settembre 2017, termine ultimo per lo smantellamento del campo, sono passati 9 mesi e il Camping River in Via Tenuta Piccirilli è diventato, ormai, una baraccopoli abusiva. Nel corso di questi 9 mesi sono state molte le occasioni in cui ha avuto i riflettori dei media puntati e la sua notorietà non può certo essere annoverata tra le più edificanti.

 

I tempi per la sua chiusura sono diventati stretti e l’Amministrazione capitolina ha deciso di sollecitarne la chiusura fissando dei paletti temporali ben precisi: il 15 giugno u.s. per liberare il campo dalle circa 400 famiglie che ancora vi risiedono e il 30 giugno come termine ultimo dei servizi ancora in essere.

 

Sono state poche le famiglie che hanno trovato una soluzione alternativa al River. Il resto della comunità rom, disattendendo alle ultime disposizioni capitoline, è ancora all’interno della baraccopoli. Nell’intento quindi di salvare il Piano Rom e tentare di mantenere una promessa, ormai datata, il Campidoglio, attraverso la consigliera grillina Cristina Paciocco, membro della Commissione politiche sociali del Comune, lancia un preciso appello: <<Il 15 giugno è stato l’ultimo giorno disponibile per liberare i moduli abitativi di Roma Capitale presso l’insediamento. Ma, sia chiaro, non si tratta di una scadenza improvvisa: è l’approdo di un percorso lungo quasi un anno. Nonostante un ampio e articolato quadro di opportunità e strumenti messi a disposizione, buona parte delle persone ha scelto fino ad oggi di continuare a permanere abusivamente presso l’area di via Tenuta Piccirilli e di occupare senza titolo un modulo abitativo di proprietà comunale. L’obiettivo della nostra Amministrazione è conciliare inclusione e rispetto delle regole, perché non può esistere accoglienza senza legalità. Per le persone che si trovano presso l’area di via Tenuta Piccirilli c’è ancora la possibilità di aderire al Piano per il superamento dei campi. Un Piano che recepisce e attua i principi delle Strategie di Inclusione Rom e le arricchisce di nuovi contenuti>>.

 

Cultura dei diritti e rispetto delle regole sono i punti cardine su cui ruota l’intero piano a favore, secondo l’Amministrazione capitolina, di tutte le famiglie che si trovano in condizione di fragilità e vulnerabilità.
L’appello del consigliere grillino Angelucci punta proprio su questi aspetti: <<Si tratta di strutture che garantiscono vitto, alloggio, servizi di segretariato sociale e mediazione culturale, consulenza nella ricerca di un’occupazione e assistenza sanitaria. Collaborate e lasciatevi accompagnare nell’inserimento all’interno di un percorso che migliorerà profondamente la qualità delle vostre vite>>.

 

Ma le trattative con le famiglie sono ancora in corso e la comunità rom, barricata all’interno del Camping River, non convinta, probabilmente, delle alternative offerte, non intende abbandonare il campo…