Ciampino: Scuola e studenti osservati speciali

 

Nella serata del 18 gennaio u.s, presso Dub’s Pub, l’associazione Officine Civiche ha presentato il suo progetto “Doposcuola Popolare – Laboratori per l’inclusione sociale”, che prenderà il via nelle prossime settimane.

 

Il programma è indirizzato ai bambini dai 6 ai 13 anni e la sua primaria finalità è quella di promuovere un percorso di scolarizzazione, inclusione, gioco e riscatto sociale per i bambini che appartengono alle fasce più deboli.
Sono intervenuti Lorenzo Natella di Officine Civiche, che ha illustrato il progetto stesso, e Antonio Ardolino dell’associazione Osservazione.

 

I dati statistici ci prospettano una situazione piuttosto stabile, considerando che Ciampino appartiene ad una fascia media ma, analizzandoli nel dettaglio, ci troviamo di fronte ad una realtà diversa in cui la crisi economica ha notevolmente destabilizzato il trend scolastico.
I ragazzi stranieri frequentanti le nostre scuole sono coloro che hanno un rendimento scolastico più basso, ma anche la posizione del nostro territorio limitrofa alla zona aereoportuale rappresenta una ulteriore aggravante.

 

Gli studi effettuati da Samba nel 2012 hanno dimostrato che il rendimento scolastico, per chi vive in prossimità di queste zone, risente di disattenzione e difficoltà di apprendimento a causa degli stessi rumori aereoportuali.
Docenti e dirigenti scolastici lamentano condizioni socio – economiche che osteggiano il regolare processo di scolarizzazione, a cui si deve aggiungere l’assenza di politiche adeguate, di percorsi d’inclusione e di un livello di alfabetizzazione disomogeneo.

 

Il crescente processo migratorio esige una un cambiamento delle necessità educative del territorio, come ad esempio l’insegnamento dell’italiano agli stranieri e o il sostegno scolastico ai figli delle famiglie emigrate.
Le nostre scuole sono frequentate da bambini Rom e Sinti che, per la loro estrazione sociale, economica e sanitaria, esasperano ulteriormente il processo di integrazione.

 

Ma non bisogna ghettizzare perché queste condizioni avverse riguardano tutti i nuclei, a prescindere dall’etnia, che versano in condizioni socio-economiche disagiate.
Ed è a tal fine che è stato ideato questo progetto per offrire sostegno scolastico gratuito e iniziare un processo di inclusione, perché il diritto allo studio deve essere esercitato da tutti, indistintamente, attraverso metodologie educative alternative, il gioco, laboratori formativi di cittadinanza attiva ed educazione alla multiculturalità.

 

Per raccogliere fondi e autofinanziare il progetto Officine Civiche ha presentato, in collaborazione con la casa editrice Alegre, il libro autobiografico “Sono Rom e ne sono fiera” di Anina Ciuciu, in cui la scrittrice parla del suo viaggio dalla Romania alle baracche della Casilina e della sua emancipazione personale che, attraverso un percorso di socializzazione e scolarizzazione, le ha permesso di iscriversi alla Sorbona e di diventare magistrato.