Ah! L’Europa, ora a casa nostra

 

Torno sull’Europa, dopo appena due settimane, anche se finora non ho mai replicato altri argomenti, in precedenza. Ma l’occasione è importante e merita sicuramente un supplemento di attenzione per tornare a riflettere insieme su di essa, partendo da episodi concretamente vicini. Questa settimana, con inizio da venerdì 17 marzo, il nostro territorio è chiamato ad un approccio positivo con l’Europa attraverso il progetto Erasmus+ della Comunità montana: YES Culture – Youth Empowerment Socialisation – through – Culture”.

 

Sperimenteremo per la prima volta la realizzazione di un percorso di formazione dei giovani, cui è specificatamente dedicato il programma Erasmus+, mediante scambi culturali con giovani di altri Paesi: Portogallo, Romania e Gran Bretagna (sì, Gran Bretagna, quella della famigerata Brexit, che se ne vuole andare, se ne vuole andare…ma sta ancora sulla porta a dirci addio).
I giovani coinvolti nel progetto (48), sperimenteranno un approccio comune ai temi della cultura e del patrimonio archeologico del nostro territorio, di cui il Parco del Tuscolo rappresenta l’elemento qualificante, e parteciperanno agli eventi del 60° anniversario del Trattato di Roma, che istituì quella che allora venne chiamata CEE, comunità economica europea.

 

Sarà un’esperienza di qualità per tutto il nostro territorio: per i giovani coinvolti nello scambio culturale; ma anche per gli esponenti della società civile, i rappresentanti delle associazioni, e particolarmente gli amministratori comunali, Sindaci, Assessori e Consiglieri. Il progetto infatti non è pensato per essere vissuto al chiuso di ambienti dedicati, ma si propone di coinvolgere la più larga parte delle nostre città e dei nostri paesi; per questo si apre con una cerimonia ufficiale pubblica, prevista proprio per il 17 marzo, alle ore 17, presso il Salone delle bandiere di palazzo Rospigliosi a Zagarolo.

 

E allora celebrare i sessanta anni del Trattato di Roma con un’iniziativa di tanto spessore, proprio quando l’Unione Europea sembra afflitta dal suo peggiore momento di crisi esistenziale, permette al nostro territorio di alzare lo sguardo verso obiettivi più ambiziosi, all’interno di un contesto europeista che, a dispetto delle critiche e delle contestazioni, continua a rappresentare l’unico vero approdo politico per il nostro Paese e per i Paesi che condividono l’obiettivo di un’Europa sempre più integrata. E’ ben strana questa asimmetria percettiva dell’Unione europea, che da una parte viene descritta come la fonte di tutti i mali, mentre dall’altra costituisce una necessità senza alternative.

 

Grazie allora alla Comunità montana dei Castelli Romani e prenestini, che offre al proprio territorio, ai propri comuni, alla comunità civile, questa opportunità. E grazie a tutti coloro che hanno lavorato a questo progetto con dedizione ed impegno: ci danno la possibilità di continuare a impegnarci nel concreto per un’Europa dei popoli sempre più integrata e di sperare che questo orizzonte politico non si smarrisca nelle nebbie delle fumose discussioni diplomatiche dei Consigli europei e non si disperda nelle pulsioni nazionaliste dei nuovi “democratori” e degli apostoli della paura.
Vediamoci venerdì 17 marzo, sarà l’occasione per diventare protagonisti di un’esperienza di altissima qualità.