
Il DTT (Divertor Tokamak Test Facility) è il superlaboratorio di ricerca scientifica e tecnologica che sarà ospitato dal centro ricerche di Frascati. A deciderlo il Consiglio di Amministrazione dell’Enea, che ha approvato la relazione conclusiva con la graduatoria delle nove località candidate, tenendo conto di una serie di requisiti economici, tecnici ed ambientali che hanno concorso al raggiungimento del punteggio più alto, assegnato proprio alla Commissione di valutazione del comune castellano.
Un progetto da 500 milioni di euro e 1600 occupati, che saranno impegnati nella sperimentazione della produzione di energia da fusione nucleare attraverso un processo sostenibile e innovativo che prevede un ritorno, in termini economici, di 2 milioni di euro.
<<L’ampia partecipazione e la qualità delle proposte pervenute – ha dichiarato il Presidente dell’ENEA Federico Testa – hanno dimostrato capacità di attivarsi, professionalità e forte attenzione al mondo della ricerca: di questo desidero ringraziare tutte le istituzioni regionali coinvolte. Oggi è l’Italia che vince. Perché investe sulla conoscenza e sull’energia sostenibile con un progetto che garantisce prospettive scientifiche e occupazionali positive per tutti e, in particolare, per i giovani>>. Un percorso, quello della Regione Lazio, intrapreso alcuni mesi fa, quando si è candidata ad ospitare, nel comune di Frascati, il centro di ricerca.
Come funziona e cos’è la fusione nucleare: si tratta di un processo che è in grado di riprodurre il meccanismo fisico che alimenta le stelle al fine di ottenere energia rinnovabile, sicura e economicamente competitiva.
La Regione Lazio, ravvedendo nel progetto una grossa opportunità in termini economici, scientifici ed occupazionali, ha individuato le risorse economiche di 25 milioni di euro come prerequisito per la candidatura. E proprio per la sua importanza ha già stanziato un ulteriore investimento di 34 milioni di euro, che verranno impegnati nella realizzazione delle opere di urbanizzazione e cavi elettrici necessari per la realizzazione dell’impianto DTT.
<<Parlare di nuovo modello di sviluppo per la nostra Regione – parole di Gian Paolo Manzella, assessore allo Sviluppo Economico – significa voler muovere il sistema imprenditoriale del Lazio verso una maggiore competitività grazie, in primo luogo, alla collaborazione con il mondo dell’Università e della Ricerca. La scelta di Frascati come sede del centro internazionale sulla fusione nucleare Divertor Tokamak Test facility (Dtt) è un segno delle potenzialità del nostro territorio, quando istituzioni e imprese decidono di collaborare attorno a un grande progetto. Una notizia che, insieme a quella di un’economia che ricomincia a crescere, ci deve spingere a continuare su una strada fatta di innovazione, stretta collaborazione con il mondo della formazione e rilancio delle produzioni di eccellenza>>.