
È di pochi giorni fa la notizia inerente l’incontro che è avvenuto il 9 gennaio scorso nella stanza del prefetto Paola Basilone, in presenza del Vice Prefetto Lucia Volpe. In quella sede è stato presentato il protocollo “Terra dei Fuochi” che, dopo mesi, pare sia pronto per essere attuato.
I fondi messi a disposizione ammontano a 13 milioni di euro, tutti di provenienza europea, di cui 6 saranno destinati alla bonifica delle discariche.
Ma l’elemento di forza di questo nuovo progetto è la messa in campo di un presidio, h24, da parte dell’esercito, a supporto della polizia locale: tre militari con un poliziotto o un carabiniere che non stazioneranno solo all’ingresso, ma effettueranno dei controlli sistematici e mirati.
Secondo una prima stima, dovrebbero essere 48 le risorse che, giornalmente, si renderanno necessarie per ogni campo. La gestione del piano sarà affidata ad un commissario straordinario e riguarderà i campi di Via Salone, Via Salviati e La Barbuta.
In tutta risposta, due giorni fa, il campo rom La Barbuta è tornato a bruciare ed una vasta colonna di fumo si è estesa talmente alta da disturbare il traffico aereo, del limitrofo aereoporto, intralciando, inoltre, la viabilità lungo il GRA e propagandosi su buona parte del territorio del comune di Ciampino.
Il comune di Ciampino, in una nota, ha lamentato i continui disagi dovuti alla sua eccessiva vicinanza al campo stesso: “Ancora una volta sono stati messi a rischio i voli del confinante aeroporto, chiuso immediatamente; ancora una volta è stata messa a rischio la sicurezza del Raccordo anulare, che è stato interrotto al traffico nel tratto confinante con il campo; il centro di Ciampino, infine, è stato avvolto per ore da una copiosa nube di fumo nera. Siamo a ribadire, dunque, come sia assurdo avere un campo posto a meno di 30 metri dall’aeroporto, a meno di 200 metri dalla pista, a meno di 20 metri dal GRA, sopra una falda acquifera, a meno di 200 metri dalla ferrovia Roma-Ciampino. Sebbene siano trascorsi oltre 30 giorni dalla sentenza del Tar del Lazio che ha imposto al Ministro degli Interni di fornire la documentazione relativa ai lavori di raddoppio del campo – finora sempre negata – ancora nulla è stato consegnato al sindaco di Ciampino”.
Ma l’eco delle proteste si estende anche nel quartiere di Morena che, alla stregua del territorio ciampinese, ne subisce i danni. Infatti il Presidente del Comitato di Quartiere Enzo Richetti, all’indomani dell’ennesimo incendio doloso, ha inviato una mail di protesta e sollecitazione al Ministro, Sindaco e Prefetto, che riportiamo testualmente, in cui preannuncia la manifestazione di protesta per sabato 3 febbraio:
“Egregi Tutti, il CdQ Morena segnala, qualora dormendo sonni tranquilli non ne siate a conoscenza, che in queste ore si è sviluppato l’ennesimo enorme rogo tossico nel campo di accentramento nomadi de La Barbuta.
Pare siano dovute intervenire ben 5 asquadre dei Vigili del Fuoco per spegnere l’incendio. nonostante l’intervento così imponente, fonti giotnalistiche riferiscono ci siano state difficoltà per il traffico aereo.
I Cittadini riferiscono invece di aver avuto notevoli difficoltà a RESPIRARE e di essere per questo preoccupati per la propria e altrui SALUTE. Lo scrivente Vi riferisce inoltre che unitamente agli altri CITTADINI DI ROMA E PROVINCIA, NAPOLI, MILANO E TORINO, si è rotto gli attributi della VOSTRA INCURIA, DEI VOSTRI GIOCHI AL RIMPALLO, DELLE VOSTRE PROMESSE DA FATTUCCHIERI, DEL VOSTRO BLATERARE PAROLE ALTISONANTI, PRETENDENDO QUINDI INIZIATIVE PRATICHE E IMMEDIATE.
Egregio Ministro Minniti, dopo aver tuonato pubblicamente TOLLERANZA ZERO, CONTROLLO H 24 E SE NECESSARIO UTILIZZO DELL’ESERCITO ai cittadini, pare si sia ritirato in un angoletto, forse perché sgridato dal proprio Partito o dal Segretario del PD.
Gentile Sindaca, in questa tragica vicenda che tocca la sicurezza e la salute pubblica di almeno 3/400mila cittadini di Roma, indirettamente anche di più, è da sempre stata una mera comparsa e si preoccupa però di interagire con Maria de Filippi e non con i suoi amministrati.
Egregia Prefetto, la dott.ssa Paola Volpe, nell’incontro avuto pochi giorni fa, è stata molto chiara. Ci ha fatto ben comprendere di essere la rappresentante di un organo burocratico che agisce con gli strumenti messigli a disposizione dalla politica.
Purtroppo questa tiritera non ci è nuova avendola ascoltata tante volte in passato.
Il comportamento di tutte le Istituzioni, specialmente dopo le conclusioni della Commissione d’inchiesta sul degrado e sicurezza delle Periferie, appare oggi come un subdolo incitamento all’odio razziale.
Egregio Ministro Minniti, con piacere Le comunico che sabato 3 febbraio saremo vicini se non davanti al Viminale a oltranza fino a quando non si degnerà di ricevere una delegazione di CdQ e Associazioni civiche di Roma e Provincia.
Gentile Sindaca, ovviamente non mancheremo di far visita davanti al Campidoglio, magari per metterLa a suo agio, con tanto di telecamere però non tecnologiche come quelle di Maria De Filippi.
In attesa di riscontro lo scrivente non può salutarvi cordialmente: il disprezzo dimostrato nei confronti di chi vi ha eletto, non lo consente.
Il Presidente del CdQ Morena
Enzo Richetti”.