
La Regione Lazio offre una possibilità lavorativa a candidati disabili. È stato infatti indetto un nuovo bando di concorso per l’assunzione, a tempo pieno, per 55 Assistenti Amministrativi disabili – Categoria C posizione economica C1.
I requisiti richiesti sono quelli generici e comuni a tutti i tipi di bando che spaziano dal possesso della cittadinanza italiana o di uno stato membro dell’Unione Europea o di altre categorie previste dal bando, ai termini anagrafici, che non devono essere inferiori agli anni 18 e non superiori a quelli previsti dalle vigenti disposizioni in materia pensionistica, fino a contemplare la condizione imprescindibile di non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione per persistente insufficiente rendimento o condanna penale, di non essere stati dichiarati decaduti da un impiego pubblico, e di non aver subito un licenziamento disciplinare o un licenziamento per giusta causa dall’impiego presso una pubblica amministrazione.
Altro requisito indispensabile il possesso del diploma di scuola superiore e l’idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni inerenti il ruolo professionale. L’accertamento dell’assenza di idoneità comporterà, in qualsiasi momento, la risoluzione del rapporto di lavoro anche se, l’accertamento stesso, venisse effettuato durante il rapporto di collaborazione lavorativa.
È prevista una preselezione mediante dei test a valenza psicoattitudinale e/o di cultura generale, qualora il numero delle domande di partecipazione al concorso fosse superiore a 275.
Si tratta di tre prove, due scritte ed una orale, attinenti alla materia amministrativa in un raggio di azione che si focalizza sulla PA, con particolare attenzione, in materia di diritto, sullo Statuto della Regione Lazio.
Le mansioni che i candidati devono ricoprire sono principalmente di carattere istruttorio e di predisposizione di atti, relazioni e documenti mediante la raccolta, l’organizzazione e l’elaborazione di dati e informazioni di natura complessa, di organizzazione ed elaborazione dei dati su indicazioni del referente ammnistrativo superiore, e di utilizzo di pacchetti operativi nel linguaggio d’uso corrente.
Le candidature dovranno essere presentate entro il 23 agosto p.v., attraverso la compilazione di un modello che dovrà essere inoltrato tramite una procedura online, al quale sarà necessario allegare:
• domanda di partecipazione scansionata e firmata;
• ricevuta di pagamento di € 10,33;
• certificazione della percentuale di invalidità posseduta (solo per i concorrenti che chiedono l’esonero alla preselezione);
• certificazione medica attestante la necessità di tempi aggiuntivi e/o di ausilio, con indicazione del tipo, in sede di prove;
• documento di identità scansionato e da inviare separatamente.
I termini temporali in cui si colloca il nuovo bando della Regione Lazio presentano della criticità secondo quanto dichiara Sandro Paramatti, padre di una ragazza con disabilità e membro dell’associazione “Tutti nessuno escluso”, che in un comunicato chiosa: <<Un Concorso pubblico il cui bando viene pubblicato sul BURL (Bollettino ufficiale Regione Lazio) il 24 luglio, a cui dunque si può aderire facendo domanda entro il 23 agosto, cioè esattamente nella finestra temporale che corrisponde al periodo di ferie dell’80% degli italiani, è un Concorso pubblico che di fatto esclude tutti i potenziali interessati, sia per la carenza di informazioni, legata al periodo agostano, sia, per lo stesso motivo, per l’impossibilità di organizzarsi all’ultimo momento, per dare seguito alla procedura>>.
Le sue perplessità non sono solo procedurali, ma sfiorano anche la sfera cognitiva che, a suo avviso, per il tipo di professionalità richiesta è discriminatoria: <<La scelta del profilo professionale, della categoria, della posizione economica, del requisito minimo di titolo di studio, operata nel bando, esclude di fatto tutte le persone con disabilità intellettiva, comportamentale, psichica, psichiatrica. L’associazione “Tutti nessuno escluso”, di cui faccio parte – aggiunge – ha avuto modo, in tempi recenti, di spiegare e caldeggiare, presso gli Uffici competenti della Regione Lazio, le problematiche collegate a queste ultime disabilità (intellettiva, comportamentale, psichica, psichiatrica), ricevendone una esplicita presa d’atto ed una verbale promessa di tenere conto di queste esigenze. Dal testo del bando si evince che purtroppo di tutto questo non si è tenuto conto>>.