L’ospedale dei Castelli Romani apre il 18 dicembre

 

Dopo numerosi rinvii, il Policlinico dei Castelli Romani ad Ariccia aprirà finalmente al pubblico il prossimo 18 dicembre.
Ad annunciarlo il Presidente dell’Ordine di Medici Antonio Magi che, nel giudicarlo all’avanguardia, paventa tutto il suo compiacimento in una sua nota: <<I cittadini dei Castelli Romani, ma anche del litorale sud romano, avranno un bel regalo di Natale. La struttura è stata costruita in modo accurato, è modernissima, ha ampi spazi per i pazienti ed è dotata di tecnologie d’avanguardia. Ci sono tutte le premesse perché possa offrire un’assistenza ospedaliera di altissimo livello in un ambiente confortevole e funzionale. Questo permetterà anche al personale, a medici, infermieri, tecnici di lavorare al meglio delle loro possibilità>>.

 

Una megastruttura che coprirà non solo la zona dei Castelli Romani, ma si estenderà fino al litorale sud romano comprendendo, così, i comuni di Aprilia, Ardea, Pomezia e Cisterna.
Si parla di 344 posti letto, di cui 286 per la degenza ordinaria e 58 per il day hospital, per un bacino d’utenza di oltre 586mila persone.

 

Le sale operatorie, più grandi di quelle standard e multifunzionali, sono state concepite sul modello di quelle del Nord Europa.
Inquadrata come Dea di primo livello, raccoglierà i reparti, finora frazionati, tra gli ospedali di Genzano, Albano, Ariccia, e Rocca Priora.

 

Moderno e innovativo e dotato di ottime tecnologie, il nuovo polo ospedaliero vanterà reparti di avanzata importanza medica, sconosciuti sul territorio, come l’emodinamica, la neurochirurgia e, probabilmente, un padiglione riservato alla MSC (Multichemiosensibilità), di rilevante importanza per tutti quei malati che, ad oggi, non hanno alcun riferimento strutturale.
L’imponente hall, quasi equiparabile a quella di un aeroporto internazionale, la sensibile estensione del fabbricato e gli ampi cortili interni che consentono l’illuminazione naturale in tutte le sue aeree, lo rendono futuro polo d’eccellenza.

 

<<A differenza del S. Andrea e dell’Ifo – dice il vice presidente dell’Ordine Pierluigi Bartoletti – questo complesso nasce su un progetto specifico di grande ospedale ed i risultati si vedono. Gli spazi sono adeguati, grande è la luminosità, le camere operatorie sono gioielli tecnologici di ultima generazione ed inserite in spazi ideali. Il nuovo policlinico inoltre ospiterà un centro di telemedicina che permetterà di implementare in modo significativo le attività sul territorio>>.