
Dopo la sua approvazione, da parte della Giunta Regionale nell’ottobre scorso, il Piano d’Assetto del Parco Regionale dell’Appia Antica è in dirittura di arrivo. Per la sua definitiva conferma occorre l’assenso del Consiglio Regionale, possibile solo dopo il via libera da parte della Commissione ambiente: una corsa contro il tempo considerato che, il termine ultimo, è stato fissato per il 23 luglio p.v..
Il Piano è piuttosto articolato sia in termini paesaggistici che rispetto ai contenuti dei piani regolatori, ed è finalizzato alla valorizzazione del patrimonio archeologico ma, soprattutto, al superamento delle attività incompatibili.
Tutela del territorio, spazi verdi, e sviluppo turistico, le chiavi di volta di un progetto che punta i riflettori sulla tutela dei valori naturali ed ambientali nonché storici, culturali, antropologici, e tradizionali.
Ma un ulteriore punto di forza è rappresentato dalla presunta possibilità di ampliare la sua area che, attualmente, vanta un’estensione di tremilaquattrocento ettari.
<<Il Piano del Parco dell’Appia Antica – dichiara il consigliere regionale 5 Stelle, Valerio Novelli, presidente della commissione Agricoltura e Ambiente – è uno strumento atteso da tutti gli attori coinvolti e la sua approvazione entro il prossimo 23 luglio, che consentirà di scongiurare il commissariamento, è un atto dovuto. Abbiamo inoltre appreso che, per la maggioranza dei soggetti auditi, è auspicabile un aumento della superficie da tutelare. Un dato che vorremmo fosse considerato da tutte le forze politiche in vista delle prossime fasi dell’iter di discussione del provvedimento>>.
L’auspicio dei pentastellati e di tutti è quello di assicurare, con questo Piano, regole certe che salvaguardino i beni archeologici e le attività produttive e agricole coinvolte.
Insomma a distanza di venti anni dall’approvazione della Legge che ne sancì la nascita, c’è aria di cambiamento sia in termini di tutela che di dimensioni… ma con l’estate alle porte i tempi sono veramente stretti!