
La Comunità Montana Castelli Romani e Prenestini è il primo Ente sovracomunale in Italia a costituirsi quale Distretto dell’Economia Civile e sociale, coinvolgendo i comuni di Cave, Colonna, Frascati, Gallicano nel Lazio, Genazzano, Grottaferrata, Monte Compatri, Monte Porzio Catone, Palestrina, Rocca di Papa, Rocca Priora, San Cesareo e Zagarolo.
A spiegare di cosa si tratti, ci pensa subito il presidente dell’ente montano, Danilo Sordi: <<L’istituzione del Distretto dell’Economia Civile e Sociale vuole rappresentare il primo atto politico caratterizzante la nuova amministrazione della Comunità Montana allo scopo di dare corpo e sostanza alle intuizioni strategiche contenute nel nuovo Piano di Sviluppo Socioeconomico 2018-2023 approvato all’unanimità dal Consiglio comunitario lo scorso anno. Accanto alle forme tipiche dello Stato e del mercato, le attività di economia civile possono dar vita ad istituzioni di welfare civile che facciano dell’inclusione e della partecipazione le parole chiavi di un nuovo Rinascimento del territorio amministrato. Si tratta di una sfida importante alla quale tutti i comuni e tutto il territorio sarà chiamato a partecipare attraverso tavoli di lavoro che elaboreranno proposte e progetti comuni per uno sviluppo socioeconomico sostenibile e per la costruzione di processi capaci di innescare politiche di cambiamento dei modelli organizzativi esistenti>>.
<<Il Distretto – aggiunge il Direttore generale della Comunità Montana, Mauro Rodolfo Salvatori – sarà un processo Culturale e Politico finalizzato all’utilizzo del potenziale relazionale inutilizzato per implementare lo sviluppo del contesto territoriale. Uno sviluppo che riguarderà contemporaneamente le dimensioni sociali, culturali, economiche e ambientali e si concretizzerà attraverso un nuovo metodo progettuale, una infrastruttura di relazione fra attori diversi e innovative prassi operative. Anche le imprese (profit e no profit) verranno responsabilizzate: saranno chiamate, infatti, ad essere più attente allo sviluppo sociale ed economico del territorio. Le potenzialità di questo nuovo percorso di crescita, che fa coincidere lo sviluppo individuale con quello collettivo, sono numerose e ancora tutte da scoprire insieme>>.
La prima azione operativa riguarderà l’attivazione della Comunità di Progetto e dei possibili tavoli di lavoro, finalizzati allo studio e all’elaborazione di pratiche di valore che possono contribuire alla realizzazione di un distretto dell’economia civile per l’area resiliente e collaborativa mediante azioni, prassi, processi e contesti che producano valore per la comunità e che incrocino tra di loro i 5 sistemi fondamentali (istituzioni, attori economici, società civile, scuola-università e i cittadini).