
Il 1° dicembre è stata la Giornata Mondiale contro l’AIDS, ma è stata anche l’occasione, per la Regione Lazio, di recepire il Piano nazionale di Interventi contro l’HIV e AIDS, approvando inoltre il documento di ‘Riorganizzazione della sorveglianza e dell’assistenza per l’infezione HIV e per AIDS’. L’INMI Spallanzani è stato indicato come Centro di riferimento regionale per l’infezione da HIV/AIDS.
Ogni anno nella Regione Lazio circa 500 persone scoprono di avere l’HIV e questi casi si registrano soprattutto nella fascia di età compresa tra i 25 e i 44 anni. Il numero di nuove diagnosi in realtà è in lieve calo, ma serve uno sforzo ulteriore per ridurlo ancora e più velocemente. Importante, come sempre, la sensibilizzazione sul tema, ma anche, e ancor di più, la diffusione dei test. Questi sono oltretutto completamente gratuiti e, nonostante le terapie siano oggi altamente efficaci, la diagnosi tardiva sembra essere purtroppo in aumento.
“Il Lazio è la regione con la più alta incidenza di nuove diagnosi di infezione da HIV (7,5 per 100.000 residenti), anche se negli ultimi anni l’andamento è stato decrescente. L’incidenza nella città di Roma, seppur anche essa in diminuzione, continua ad essere più elevata rispetto alle altre aree della regione ed anche negli anni più recenti risulta essere vicina a 10 nuove diagnosi ogni 100.000 abitanti”.
L’INMI Spallanzani anche quest’anno ha aderito alla Settimana Europea del Test HIV offrendo il test rapido anche in orario pomeridiano ad integrazione dell’attività quotidiana di routine. Il test sarà a disposizione in forma gratuita ed anonima con risposta disponibile entro 15-20 minuti. Tutte le informazioni sul sito www.inmi.it.