
Ogni anno viene prodotto un quantitativo considerevole di oli alimentari esausti i quali, se venissero trasformati in bio-combustibile, consentirebbero di ottenere una quantità di petrolio che oscilla dai 5 ai 600 mila barili. Invece la maggior parte viene gettata nel lavandino, confluendo cosi nei depuratori e arrecando dei seri danni se si considera che un solo chilo di olio è in grado di ricoprire 1000 metri quadri di superficie acquea, impedendo lo scambio di ossigeno.
Il loro recupero invece, sia in termini economici che ambientali, non è solo conveniente ma è anche possibile. Il “Progetto Olly” lanciato dalla società Eco.Energia, operante in Alto Adige dove ha la sua sede legale, nel Veneto e nel Lazio punta proprio al raccoglimento di questo materiale domestico per convertirlo in biodiesel, ossia in biocarburante.
Il guadagno economico consiste nel fatto che il 65-70% della produzione è domestica, e che per separarlo dalle acque filtrate, nei centri di depurazione, il costo è di circo 1€ al chilo d’olio. Pertanto, se ragioniamo in termini di un quantitativo complessivo di circa 100 mila tonnellate di olio esausto, i costi di ripulitura e il relativo guadagno è facilmente calcolabile.
Va inoltre considerato che l’utilizzo del biocarburante derivante dalla trasformazione dell’olio gioverebbe all’economia interna, in quanto ridurrebbe le importazioni di biodiesel sfruttando le risorse interne. Dal 1 febbraio anche il nostro comune di Ciampino ha aderito a questo progetto e la società A.E.T. SpA (Ambiente Energia e Territorio), in collaborazione con la stessa Eco.Energia, ha introdotto il sistema di raccolta.
In questi giorni tutti gli utenti potranno ricevere, in concomitanza con il ritiro dei sacchi per la raccolta differenziata, il contenitore Olly che dovrà essere utilizzato e riempito del materiale oleoso, per poi riconsegnarlo presso i punti di raccolta installati in: Via Mario Calò; Via Lucrezia Romana 98; Piazza Martin Luther King.
Al momento della riconsegna l’utente ne riceverà un altro vuoto e pulito. Tutto ciò rappresenta un ulteriore tassello da aggiungere al percorso di educazione ambientale che, la stessa società in collaborazione con l’amministrazione comunale, ha intrapreso da tempo.