ROMA MONITORA GLI EDIFICI COL SATELLITE

 

La città di Roma, o almeno una parte di essa individuata come apripista, sta ponendo edifici e strutture civili ad un nuovo monitoraggio in grado di rivelarne la stabilità, grazie ad un nuovo sistema di integrazione dati satellitari.

 
Ed i risultati sono stati presentati in Campidoglio, nell’ultima settimana di ottobre, dall’assessore all’Urbanistica Paolo Berdini e dalla direttrice della Protezione Civile di Roma Capitale, Cristina D’Angelo. Il nuovo sistema di monitoraggio si basa sul progetto I.MODI, nato dall’accordo tra la Protezione Civile di Roma Capitale e il dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale dell’Università La Sapienza di Roma con il suo Survey Lab (vedi nostra notizia). Il programma, illustrato dalla professoressa Maria Marsella (DICEA-Survey Lab), ha riguardato in questa fase iniziale il Municipio V e sarà esteso all’intero territorio cittadino.
 

Come funziona il progetto:

I.MODI consente di tenere sotto controllo la stabilità di edifici e manufatti grazie all’integrazione di dati satellitari in 3d – elaborati con una tecnologia d’avanguardia (“interferometria differenziale DInSAR”) che misura gli spostamenti con grande precisione – con i rilievi della Protezione Civile sul territorio.
 

<<Il Municipio V è stato scelto come primo oggetto di studio – precisano nella presentazione dei dati – per la particolarità della zona, piena di “cavità diffuse”. L’analisi dei dati ha permesso di realizzare mappe di sintesi dell’intera area, con una banca dati di 19.395 corpi di fabbrica. In questo modo si ha un quadro puntuale e dettagliato delle criticità che possono avere un impatto sulla sicurezza degli edifici>>.

 
<<Questo progetto è una piccola manna e una benedizione – ha detto l’assessore Berdini – perché Roma ha un patrimonio edilizio invecchiato, nato in un periodo in cui le leggi di sicurezza non erano chiare come oggi. Questa parte di patrimonio va sottoposta a verifica scrupolosa>>.

 

Da qui l’urgenza di un nuovo approccio, il ricorso alla tecnologia per capire come manutenere la città  e l’auspicio di un’attuazione piena e generalizzata del programma I.MODI.

 

<<Roma – sottolinea il Campidoglio in una nota – è la prima città italiana ad adottare sistemi avanzati di controllo dei rischi in area urbana legati al contesto idrogeologico>>.