
Sono trascorsi poco più di due anni e la segreteria politica del Partito Socialista di Ciampino inizia a sgretolarsi. La triade composta dal segretario Eleonora Antonella Persico e dai due vice segretari Luca Salandra e Domenico Carrino, perde uno dei suoi componenti in seguito alle recenti dimissioni del vice segretario Salandra (NELLA FOTO). Proprio colui che, nelle ultime amministrative, è stato il braccio destro dell’ex candidato sindaco Mauro Testa supportandolo, in maniera ineccepibile, in tutte le fasi tipiche di una campagna elettorale che si rispetti. Tant’è che per molti la nomina ad un ruolo minore, ma non per questo meno importante, all’epoca destò qualche perplessità.
Militante prima nella compagine politica IDV (Italia dei Valori), circa tre anni fa decise di entrare nel Psi di cui, come lui stesso dichiara, condivideva la linea programmatica finalizzata a dare un’impronta diversa alla politica ciampinese.
Di seguito le motivazioni che hanno spinto l’ex vice segretario a prendere questa definitiva decisione: <<Sono passati 3 anni dal mio ingresso nella famiglia socialista e ad un primo approccio di linea programmatica con obiettivo mirante alla sostituzione di una guida cittadina non più rispondente alle aspettative generali, ma concentrata solo su se stessa, ben presto si è sostituito un egocentrismo politico che ha pervaso l’intera esperienza politica all’interno del PSI di Ciampino. Sarebbe lungo l’elenco di finti momenti di condivisione per il raggiungimento di obiettivi comuni che in realtà hanno sempre nascosto obiettivi personali. In un momento storico dove tutti i partiti stanno concentrando l’attività politica su una forte e attiva partecipazione dal basso. Il PSI di Ciampino vive una stagione diametralmente opposta! Essa è caratterizzata – continua l’ex vice segretario – da una serie di episodi volti a incensare idee personali spesso in netto contrasto con l’attività del PSI nazionale.
Faccio riferimento alla completa assenza del dibattito sulle Primarie del Partito Democratico a Ciampino, momento importantissimo per poter riagganciare il treno del Centrosinistra facendo una netta scelta di campo tra il vecchio e il nuovo riformismo, appoggiato dal segretario nazionale On. Riccardo Nencini. Questa netta e marcata differenza tra la politica nazionale del partito e quella della sezione locale di Ciampino mi ha del tutto spiazzato! I dubbi sono aumentati ancor di più osservando il percorso politico del PSI di Ciampino negli anni precedenti della vita politica comunale, dove si è visto un ruolo importante e di cerniera tra PD e PSI. Purtroppo queste mie perplessità non hanno mai avuto risposta sia quando sono state palesate apertamente in più riunioni di direttivo, sia in momenti di vita politica al di fuori della sezione.
Questi dubbi sono aumentati ancor di più quando i responsabili della lista civica Punto a Capo, che avevano appoggiato il PSI fino a quel momento, ne prendevano le distanze dichiarando che il consigliere Mauro Testa non era più il loro referente in consiglio comunale. Nonostante tale dichiarazione, all’interno di ogni singola mozione o interrogazione presentata in consiglio comunale dal PSI, si continuava ad usare il simbolo della lista civica! Potrebbe essere formalmente corretto ma politicamente inopportuno. Il refrain di ogni riunione era “noi non andremo mai con il PD”: ed allora mi sono sempre chiesto…”ma con chi andremo?”, di nuovo con il centrodestra come in campagna elettorale quando come ex IDV ci siamo trovati questa sorpresa già confezionata e ad accordo, tra loro, già chiuso? In quel caso andammo avanti, perché avevamo dato la nostra parola e per la dignità e l’onore che abbiamo e riconosciamo a una stretta di mano, non ci tirammo indietro seppur umiliati e derisi da coloro i quali avevamo pensato potessero essere il cambiamento per Ciampino.
Per questo oggi dico: “Per loro un patto sancito con una stretta di mano che valore ha?”. Inoltre mi sembra di capire che la linea politica che il PSI locale, come accade a livello nazionale, dovrebbe avere sia quella di netta convergenza programmatica tra forze di centrosinistra e giammai con forze di centrodestra! Ma l’aspetto più inquietante è la totale assenza di partecipazione al dibattito politico a cui ho assistito nelle riunioni del direttivo: una sola linea, quella dettata dai due consiglieri comunali. Il costante richiamo ad una unità delle forze riformiste del centrosinistra mi vede sulla stessa lunghezza d’onda di tale movimento e del Partito Democratico che ne è il traghettatore, anche grazie al grandissimo impegno del suo massimo rappresentante ossia il segretario Matteo Renzi, di cui ammiro e apprezzo la linea politica e la visione del paese! Chiaramente tale visione non può che vedermi lontano dalla proposta politica presentata dal PSI di Ciampino! Queste mie righe sono da considerarsi come prologo alle dimissioni irrevocabili da tutti gli incarichi di partito>>.