
“A Roma con Nanni Moretti” di Paolo di Paolo e Giorgio Biferali (Bompiani) più che un libro, è un diario di viaggio sui luoghi romani del cinema di Nanni Moretti. Da “Io sono un autarchico” a “Bianca”, da “Caro diario” a “Habemus papam” fino a “Mia madre”, evocando le atmosfere, i personaggi, i luoghi entrati nella memoria di tutti.
Da queste pagine emerge non solo il rapporto del regista con Roma, ma anche un suo ritratto a tutto tondo: così, attraverso i luoghi del cuore di Moretti, il lettore scopre una Roma fatta di case, di terrazze per niente mondane, di panchine, di piccoli piaceri, come la musica, i dolci o semplicemente l’estate: una prospettiva sorprendente e “autarchica”.
Panchine, scorci, piazze, Moretti in sella alla sua Vespa per le strade di Roma, la città che ha sempre considerato al pari di una madre: attraverso le vie della capitali si ricostruiscono, scena dopo scena, scorcio dopo scorcio, gli itinerari che hanno contribuito a rendere Roma immortale.
Locali, botteghe, atelier, una scoperta che parte dal centro storico e si dirama in tutta la città, raggiungendo luoghi magici, quasi incantati, come Li.be.ra (via del Teatro Pace 41), ex bottega di un bravo vetraio che ora accoglie le creazioni d’arredo della figlia Elisabetta Remondi. Poco distante, in un ex convento di domenicane, ha da poco aperto Madre dello chef stellato Riccardo Di Giacinto.
Sulla sponda opposta del Tevere piazza dei Quiriti dove Michele Apicella, in una scena di Ecce Bombo (1978), ripeteva: «Come sono fatto male!». Siamo a Prati, quartiere borghese che imperversa in Sogni d’oro e in Aprile e che accoglie novità gourmet, dal salon de gastronomie Madeleine a Justo (via dei Gracchi 187), store raw-vegan.
E poi la Sacher che Moretti ha eletto a simbolo del proprio cinema, da gustare nella variante con marmellata di mirtillo e rum, da Antonini in via Sabotino.
Garbatella rimane però il quartiere preferito da Moretti, che in Caro diario la attraversa in Vespa mostrandone l’anima popolare, che ormai l’ha reso un quartieri alla moda.
Molti indirizzi e luoghi da scoprire, tra cui l’imperdibile Cinema Nuovo Sacher, che il regista ha plasmato a sua immagine, con le imperdibili poltroncine in alcantara rossa.