Serie D: l’enigmista dà i voti della giornata

 

SERIE D, GIRONE G, 14° GIORNATA

Lupa Roma – Albalonga 3-3; Ostiamare – Avellino 1-2; Monterosi – Sassari Latte Dolce 2-3; Aprilia – Lanusei 2-2; Budoni – Anzio 4-1; Cassino – Latina 3-2; Castiadas – Flaminia 2-0; Torres – Ladispoli 1-2; Trastevere – Anagni rinv.; Vis Artena – SFF Atletico rinv.

 

CLASSIFICA: 29 Trastevere*; 27 Sassari Latte Dolce, Avellino; 26 Lanusei, Monterosi; 22 Aprilia; 21 SFF Atletico*; 20 Cassino, Ostiamare; 19 Albalonga, Vis Artena*; 18 Latina; 17 Ladispoli; 16 Flaminia; 15 Budoni; 13 Castiadas; 12 Torres; 10 Anagni*; 8 Anzio, Lupa Roma

 

Nella domenica caratterizzata da due rinvii e dalla fragorosa vittoria corsara del Sassari in quel di Monterosi, ecco spuntare la tanto attesa zampata dell’Avellino sul difficile campo di Ostia, con la quale prova a confermare le sue legittime aspettative di vittoria finale. Ma veniamo ai voti… Monterosi voto 0, non tanto per la sconfitta che ci può anche stare, ma anche e soprattutto per le critiche rivolte alla classe arbitrale dal presidente Capponi, proprio dopo una settimana in cui il calcio laziale si è fermato per riflettere. Tra l’altro, due delle tre reti sono arrivate da palla inattiva, quindi forse le responsabilità sono da individuare altrove. Per Monterosi 5 gol in due partite, dopo una striscia di ben 6 gare senza subirne alcuna. Le due reti subite una settimana fa dovevano necessariamente suonare come campanello d’allarme. Ad ogni modo, il reparto arretrato non si è dimostrato all’altezza delle ambizioni di vertice.

 

Aprilia voto 5: squadra che manca di continuità e non riesce mai a scalare la classifica, sbagliando sempre la prova del nove. Sfortunati comunque nell’occasione, perché sul 2 a 0 hanno preso la traversa con Bosi e avrebbero potuto chiudere i conti. Complimenti al Lanusei per la rimonta, ma ai punti ha vinto la compagine laziale, sempre in grado di produrre gioco ed occasioni. Cassino voto 8: veniva da un periodo difficile, con la panchina bollente di Urbano e la contestazione dei tifosi. Vince invece in rimonta contro il Latina e rimane in vista della zona play off, vero obiettivo stagionale. Con qualche ritocco nel mercato di riparazione, l’obiettivo potrebbe diventare più concreto. Ostiamare 6,5: battaglia e perde immeritatamente contro l’Avellino, pagando le assenze contemporanee di Attili e Bertoldi, fin qui tra i migliori dell’intero campionato e l’infortunio al 20′ dell’esperto Colantoni. L’Avellino, da par suo, sfrutta le individualità a disposizione (Ciotola e Sforzini soprattutto) e incassa tre punti fondamentali su un campo difficile per chiunque.

 

Albalonga voto 4,5: primi venti minuti di shok, sotto 2 a 0 a Rocca Priora contro una Lupa Roma partita a tutto gas. Riesce a ribaltare fino al 3 a 2, sciupando poi un’infinità di occasioni per chiudere il match e poi beffata da una coriacea Lupa Roma. Troppi gli attori in difficoltà e sogno play off sempre più sogno. Età media troppo alta, servirebbe una rinfrescata nella rosa. Latina voto 5: rinvia l’appuntamento col rilancio, dopo l’avvento di Di Napoli. Va in vantaggio a Cassino e poi sciupa troppo, denotando difficoltà caratteriali più che tecnico-tattiche. Di Napoli non si discute, ma la squadra probabilmente non è stata costruita a dovere. Ladispoli voto 7,5: torna da Sassari con tre punti d’oro, ottenuti contro una diretta concorrente per la salvezza che, con l’arrivo di Sanna in panchina, sembrava aver trovato nuova linfa. Non male i tirrenici, neopromossi nella categoria, ma finalmente pronti a dire la loro.

 

Flaminia voto 4: batte le grandi squadre tra le mura amiche, ma fuori casa il ruolino è da zona retrocessione. Sembra esaltarsi quando il pronostico la vede sfavorita, per poi sciogliersi quando la sfida, sulla carta, sembra più facile. In difficoltà quando è chiamata a fare la partita contro avversari bravi a contenere. Lupa Roma 6,5: squadra giovane, è stato detto più volte, che dalla cintola in su comincia a produrre una buona manovra, con Ansini ottimo interprete e a tratti perfino spettacolare. Tocci, giovane promettente del 2001, segna il suo quarto gol (il terzo consecutivo), ribadendo le sue ambizioni personali, ma la squadra soffre troppo in fase di non possesso. Poco filtro del centrocampo, troppi errori individuali in difesa e reparto tutto quasi mai all’altezza della categoria. Anzio voto 2: ennesima goleada subita. Squadra che ha già fatto miracoli, ma che manca di serenità.