Serie D: l’enigmista dà i voti della giornata

 

SERIE D, GIRONE G, 16° TURNO: Cassino – Ladispoli 3-0; Castiadas – Monterosi 0-0; Lupa Roma – Anagni 0-3; Trastevere – SFF Atletico 4-0; Torres – Anzio 5-1; Aprilia – Sassari Dolce Latte 1-0; Budoni – Avellino rinv.; Latina – Albalonga 1-2; Ostiamare – Lanusei 0-1; Vis Artena – Flaminia 2-1

 

CLASSIFICA: Trastevere 35; Lanusei 32; Latte Dolce 30; Monterosi 28; Avellino 27; Aprilia Racing Club, Albalonga 25; SFF Atletico, Cassino 24; Latina, Vis Artena 22; Ostiamare 20; Flaminia 19; Ladispoli 17; Budoni 16; Castiadas, Torres 15; Anagni 14; Lupa Roma 11; Anzio 8

 

Il sedicesimo turno di Serie D sorride ancora al Trastevere, sempre più sorprendente protagonista di questa prima parte di stagione. A lasciarci le penne questa volta è stato l’SFF Atletico, surclassato con 4 reti e senza possibilità di replica.  Trastevere voto 8: conferma il periodo di grazia superando senza affanno un avversario reduce da un buon momento di forma e risultati. Ora la capolista ha anche una notevole prolificità sotto porta e, oltre ad essere leader in classifica, al di là dei pronostici di molti che ancora continuano a vedere altre favorite per la vittoria finale, si conferma quanto meno come la squadra da battere. Da evidenziare la doppietta di Lorusso, all’ottava rete stagionale, frutto anche di una lodevole capacità dagli undici metri (quinto rigore realizzato)… e la terza rete stagionale di bomber Tajarol.

 

Vis Artena voto 8: dopo 5 turni senza successi, ecco finalmente il ritorno alla vittoria interna contro il Flaminia, al termine di un match in cui i padroni di casa hanno espresso il solito bel gioco, mettendo in mostra i vari giovani promettenti in rosa. L’avvento di Tozzi (subito in gol) può portare davvero nuova linfa in attacco, nonostante l’errore dal dischetto gli neghi la doppietta personale.

 

Albalonga voto 9: vittoria di prestigio a Latina, ottenuta senza tre pedine fondamentali nel reparto arretrato (Panini, Bucino e Novello). Grande prestazione del giovanissimo (classe 2000) Sordi De Olivera al fianco di Paolacci, ma è evidente l’apporto di mister D’Adderio, che dopo sei turni da quando si è seduto in panchina, raccoglie la bellezza di 14 punti. La compagine castellana, in vista degli imminenti rientri dall’infermeria e di un calendario piuttosto agevole, può guardare al futuro con rinnovato entusiasmo ed ottimismo. Latina, di contro, voto 3: non riesce a pareggiare contro una squadra falcidiata dagli infortuni e costretta a schierare ben 6 under. Anche dopo il gol di Fontana, un minuto dopo lo 0 a 2 degli ospiti, l’undici pontino non ha dato l’impressione di voler ottenere il pari con le unghie e con i denti e forse la cura di  De Napoli, si rivelerà solo una curetta. L’addio di Iadaresta (andato al Bari) impoverisce lo spessore della squadra, prima ancora che dell’attacco, ma è in difesa che si deve intervenire in fretta. Troppo “anziana” la linea arretrata, che contro i ragazzini dei Castelli Romani ha fatto acqua da tutte le parti.

 

Monterosi voto 5: la squadra si è avviluppata su se stessa. L’attacco non è più prolifico, il gioco non decolla e, se la difesa regge, è solo per la leggerezza dell’attacco avversario. Resta il quarto posto in classifica, ma le ambizioni di qualche settimana fa sembrano già un lontano ricordo per una squadra che appare spenta e che necessità di essere rivitalizzata. Aprilia voto 7: ha la meglio sulla squadra che aveva perso di meno nel girone. Conferma quindi la sua doppia faccia: capace di battere le grandi, per poi scivolare contro avversari meno temibili.

 

Anagni voto 7,5: domina a Rocca Priora, sul terreno della Lupa Roma. Tre gol dell’ispirato Gragnoli e tanto bel gioco che non ha lasciato scampo a Maltempi e compagni. L’Anagni è spesso mancato nel risultato, ma mai nella prestazione, nella presenza, nel gioco. Questa caratteristica ne fa una formazione in grado di giocarsi fino alla fine ogni chance di salvezza. Lupa Roma voto 0: nel momento di dimostrare un minimo di continuità, staccandosi proprio dall’Anagni, viene surclassato in ogni aspetto dell’incontro. Criticabili le scelte di mister Amelia di lasciare ai box il partente Scibilia (vuole cambiare casacca), Romeo, Prati e fa partire dalla panchina Logello, match winner ad Anzio ed il neo acquisto Alonzi.

 

Ostiamare voto 6: perde ma conduce la gara ed alla fine recrimina per due traverse e per un penalty non fischiato, apparso evidente ai più, per un fallo di mano in area su un colpo di testa di De Iulis. Complimenti al Lanusei per 3 punti pesantissimi, ma i ragazzi di Greco avrebbero meritato ben altro risultato e, alla fine, anche un pari sarebbe stato avaro per la mole da gioco creata. Flaminia voto 4: ennesima conferma del fattore campo. In casa vince sempre, fuori casa mai, offrendo prestazioni in totale contrapposizione. Ci si aspetta di più anche da mister Schenardi, perché la sua squadra, lontano dalle mura amiche, appare sempre senza personalità, senza coraggio, risultando spesso assente ingiustificata.

 

Ladispoli voto 0: squadra costruita male, con Direttore Sportivo inadeguato per la categoria e con il proprio allenatore entrato ormai in confusione. Il solo formidabile Cardella, capocanoniere del campionato, non sempre basta a togliere le castagne dal fuoco. Dal mercato è giunto l’ottimo Manoni, subito in gol all’esordio, ma ieri inspiegabilmente in panchina ed entrato solo nell’ultima mezz’ora, con la partita ormai chiusa. Per puntellare la difesa potrebbe arrivare Casavecchia ma, ripetiamo, la squadra appare costruita decisamente male. Anzio SV: nemmeno lo zero ai tirrenici, che a questo punto rischiano di rovinare la stagione a tutti, apparendo definitivamente sfaldati e senza un obiettivo concreto. Cassino voto 9: si è rilanciato con i gol di Prisco, ha rinforzato la retroguardia e ci si aspetta dai ciociari una grandissima seconda parte di stagione.