Sindromi atassiche: un film per vedere oltre

 

L’AISA Lazio è un’associazione di volontariato che si prefigge lo scopo di combattere le sindromi atassiche, quell’insieme di patologie che compromettono la coordinazione motoria a causa di una affezione del midollo spinale e del cervelletto. Generalmente si manifesta prima dei 25 anni di età e causa, principalmente, alterazione della forza, della velocità e della destrezza dei movimenti.

 

Malattia, quindi, gravemente invalidante per la quale le attività di ricerca sono l’unico mezzo per mettere in campo le dovute azioni di contrasto considerando che, ad oggi, non è  stata ancora trovata una cura efficace, senza contare il peso che grava sulle famiglie in termini di assistenza al proprio famigliare malato.

 

Dietro ad ogni persona malata ruota una famiglia che, quotidianamente, vive le difficoltà croniche e debilitanti che ne derivano con grandi ripercussioni sullo stesso menage familiare.
Limitazione delle cure e dei servizi fanno sì che troppo spesso il carico gravi sull’intero nucleo familiare che diventa, così, l’unica fonte di sostegno e solidarietà per il malato. Sofferenza e isolamento il doloroso fardello a cui è auspicabile contrapporre un atteggiamento che faccia da stimolo per uscire fuori dal tunnel in cui, inevitabilmente, si rischia di restare intrappolati.

 

E proprio per acclamare questo concetto che torna a Ciampino l’appuntamento organizzato dall’ AISA in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune che prevede, per sabato 17 marzo alle ore 17 presso la Sala Consiliare “P. Nenni”, la proiezione del film “L’Aquilone di Claudio” di Antonio Centomani, ispirato a suo fratello Claudio e ai tanti ragazzi colpiti da questa malattia.